Per non dimenticare!

Auschwitz (Francesco Sovilla)

Auschwitz (Francesco Sovilla)

Oggi 27 gennaio 2013 è una data particolare… è il “giorno della memoria” che vogliamo “ricordare” con un nuovo appuntamento della rubrica “Dietro le quinte“ che dedichiamo al nostro socio Francesco Sovilla, un fotografo professionista e grande appassionato delle due ruote che ci racconta una sua esperienza a tema.

Nel luglio del 2009, sono partito da Belluno in compagnia di altri tre amici con meta Berlino. Il percorso in sella per circa 1500 km, attraversava l’Austria, la Slovacchia, la Polonia e la Germania. Abbiamo pedalato per 15 giorni. Da Berlino poi in treno fino a Trento e da qui in bici fino a Belluno“, ci illustra Francesco.

Ci siamo fermati un giorno intero a visitare i due campi di sterminio nazista di Auschwitz-Birkenau. L’emozione per me è stata grande, oserei dire devastante, perché avevo a suo tempo letto tutti i libri di Primo Levi, perché materia di esame di diploma di ragioneria. Devastante, perché in quelle ore mi sono ritornati alla memoria le angoscianti pagine di “Se questo è un uomo”. In quel volume era descritto dettagliatamente tutto quello che ti si presentava agli occhi: le baracche con i dormitori, le latrine, il forno crematorio, la ferrovia che entrava nel campo, il corridoio della morte, le camere a gas, la forca, e poi il museo annesso con le valige, gli occhiali, i capelli, i vestiti, i contenitori del gas, e molto molto altro ancora, ma soprattutto il filo spinato ovunque… impossibile da scavalcare… e non da ultimo il cancello d’ingresso con la terribile e nota scritta: “Arbeit macht frei” – il lavoro rende liberi“.

Credo che chi crede nella libertà in tutte le sue espressioni deve leggere Primo Levi e poi deve andare ad Auschwitz almeno una volta nella sua vita“, termina Francesco.

Qualche dato fotografico: Reflex Nikon D80 con zoom 18/70 esposizione manuale a mano libera.

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