Quale pensiero in un attimo fotografico?

Personalmente mi capita ogni tanto di vedere qualcosa e di sentire un “obbligo” nel doverla fotografare… come se fosse là per qualche secondo, solo perchè ci sono io e se perdo l’occasione… “pufff”, sparisce! Poi arrivo a casa e guardando la foto non riesco a trovarci “perchè”…

Ecco che mi piacerebbe avere qualche vostro commento sul cosa vi “sussurra” la fotografia a prima vista!

Quale pensiero in un attimo... (Luca Mares)

Quale pensiero in un attimo… (Luca Mares)

7 commenti in “Quale pensiero in un attimo fotografico?

  1. E’ in crisi con la tipa e non riesce a pensare ad altro. Ha provato a portare fuori il cane per distrarsi ma in realtà il pensiero resta fisso su di lei; il cane intanto si gode la sua libertà rosicchiando un rametto trovato in giro che tra poco porgerà al suo padrone il quale però, distratto, non capirà il gesto, e dopo diversa insistenza gli farà una carezza, si alzerà stancamente e lo riporterà a casa…

  2. La foto mi rievoca il pensiero che in una società dove impegni sociali e lavorativi colmano il ritmo delle giornate, esistono, per fortuna, anche momenti di svago, di puro piacere personale, in cui ci si prende il proprio tempo per riflettere su ciò che si sta facendo e su ciò che si ha fatto, piuttosto che ritagliare un momento per sé, per rilassarsi e godere del panorama in questione.
    Non soffermiamoci quindi sull’istinto del cane di sgranocchiare tutto ciò che appare invitante e sul ragazzo in secondo piano seduto all’arrivo, perché ciò che può farci immaginare una foto lo trovo semplicemente meraviglioso.

    • Quando ho scattato la foto eravamo in Serva e stavamo guardando il tramonto… ma se mi fermo a “immaginare” un vissuto, mi sembra quasi che la fotografia voglia evidenziare la differenza tra l’uomo e l’animale, dove quest’ultimo cerca il divertimento nel mordere un pezzo di legno, cercando il gioco in una spensieratezza invidiabile… mentre il padrone pensa ai problemi della vita quotidiana, chino su se stesso come per nascondere un disagio al quale non riesce a trovare un rimedio.

      Come dici te Alberto… “ciò che può farci immaginare una foto lo trovo semplicemente meraviglioso”

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